Le nostre protettrici

Virgilio tra le Muse, a sinistra Clio, musa della storia,
a destra Melpomene, musa della tragedia.
Le Muse erano divinità minori che dipendevano dal dio Apollo. Erano nove sorelle, giovani e bellissime, figlie di Zeus e di Mnemosine, che in greco significa memoria. Abitanti dell’Olimpo, a questo preferivano il Parnaso, dove amavano suonare, cantare e danzare per il loro dio. Ognuna di esse aveva le sue particolari attribuzioni.
Clio, colei che rende celebri, era l’ispiratrice della storia e veniva rappresentata con un rotolo di carta in mano. Euterpe, colei che rallegra, proteggeva la musica, la poesia lirica e aveva in mano un flauto. Thalìa, festiva, presiedeva la commedia, la poesia giocosa e l’idillio ed era rappresentata con una maschera comica in una mano e nell’altra un bastone da pastore, in testa aveva una corona di edera. Melpòmene, colei che canta, era la musa della tragedia, portava una maschera tragica, la clava di Ercole e una spada, la sua testa era coronata da pampini e calzava i coturni. Tersicòre era la musa della danza e della poesia corale, aveva in mano una lira e il plettro e sul capo una ghirlanda di fiori. Eràto, che provoca desiderio, era la musica della poesia lirica, soprattutto quella dell’amore, e della mimica, e aveva il capo coronato da mirti e rose. Polimnìa era la musa degli inni civili e religiosi e dell’oratoria.

Urània, la celeste, era la musa dell’astronomia e aveva in mano il mappamondo e un compasso. Callìope, dalla bella voce, era la musa della poesia epica, a lei era attribuito lo stilo e una tavoletta spalmata di cera. Le Muse erano invocate specialmente dai poeti come ispiratrici delle lore opere. Chiunque osasse offenderle veniva severamente punito, come le figlie di Pierio, re della Tessaglia, che avevano voluto rivaleggiare con loro nel canto e furono mutate in uno stormo di rauche gazze. Oltre al Parnaso, le Muse frequentavano anche altri luoghi: il monte Pindo e il monte Elicona. Gli alberi a loro consacrati erano l’alloro e le palme e avevano a loro servizio Pègaso, il cavallo alato.

