Colton Harris-Moore, il ladro ragazzino che tiene in scacco la polizia
Ruba aerei da turismo, li distrugge all’atterraggio e poi scappa. La polizia non riesce a prenderlo, Colton Harris-Moore è un ladro troppo abile. Ormai il diciottenne è il fuggitivo più amato in web, le sue “prodezze” fanno impazzire gli internauti, ma le autorità non lo hanno ancora fermato. A Island County, nello stato di Washington, è diventato il re dei furti: non solo aerei, ma anche macchine, carte di credito e oggetti nelle case. Su Facebook c’è un fanclub con 5mila iscritti, nella sua città vengono stampate le magliette con la sua faccia, ma di lui non si hanno tracce. È cresciuto in una roulotte con la madre, ma evidentemente ha imparato bene a stare al mondo, dato che ormai ha beffato tutti. Pochissime le foto, ma i pochi scatti sono, a mio avviso, molto convincenti.

Il trucco con gli aerei è finora la sua impresa migliore: è sospettato del furto dagli hangar di tre aeroplani da turismo. Li pilota per breve tempo, fino a quando finisce il carburante, e poi li distrugge al momento dell’atterraggio. Finora se l’è cavata senza riportare ferite. Harris-Moore, ovviamente, non ha nessuna licenza di volo. Su un computer che ha utilizzato, la polizia ha trovato manuali e guide al volo che si era scaricato. L’ultimo velivolo «preso in prestito» è un Cessna 182 dal valore di circa 340mila euro che dopo un atterraggio d’emergenza è stato ritrovato abbandonato in un bosco. Era finita la benzina. Ha rubato anche auto di lusso e addirittura yacht. Inoltre è accusato di frode online. Ma questo gioco al rimpiattino con la polizia sembra solo stimolarlo a lanciarsi in nuove e più grandi imprese. Già da ragazzino Colton Harris-Moore preferiva starsene da solo e non giocare coi suoi coetanei. È stato arrestato e prelevato da casa sua già dieci volte prima dei 15 anni. Il suo primo furto l’ha compito a soli 12 anni. Ha interrotto la scuola e si è nascosto in case vacanze e nei boschi. Oggi ha 18 anni ed è alto quasi un metro e novanta. La sua pubertà l’ha trascorsa rubando nelle abitazioni vuote della costa. Poi si è specializzato in furti più raffinati. Gli è stato affibbiato il nomignolo di «ladro scalzo» perché durante i suoi crimini non ama indossare scarpe. Ha speso migliaia di dollari in acquisti online di videogame, navigatori Gps e strumenti professionali per la polizia usando carte di credito rubate. Col suo kit di sopravvivenza si nasconde sugli alberi, e riesce così a sfuggire alla polizia. Nel 2007 la sua fuga è terminata anche se solo per breve tempo: la polizia lo ha fermato e un tribunale lo ha dichiarato colpevole in tre casi di furto. Lo hanno messo in una struttura carceraria minorile, ma dopo appena un anno è riuscito a evadere.