Una gran voce ebrea… roca quanto basta e ‘fuori’ di brutto
Pubblicato su Attualità, Informazioni, Musica, Notizie il Aprile 4, 2008 da Gian Ruggero Manzoni
Amy Winehouse nasce nel 1983 a Enfield, Middlesex, Inghilterra, da una famiglia ebrea, il padre è tassista e la madre infermiera. Cresce a Southgate (Londra) dove frequenta la Ashmole School. All’età di dieci anni fonda un gruppo rap amatoriale chiamato “Sweet ‘n’ Sour, as Sour”. Lo descrive come la versione bianca ed ebraica delle “Salt ‘n’ Pepa”. A dodici anni frequenta la Sylvia Young Theatre School, ma a tredici viene espulsa perché non si applica e a causa di un piercing al naso. In seguito frequenta la BRIT School a Selhurst, Croydon. Cresce ascoltando diversi tipi di musica (dalle “Salt ‘n’ Pepa” a Sarah Vaughan) e riceve la sua prima chitarra a tredici anni. Inizia a cantare come professionista all’età di sedici anni, dopo che la sua amica e cantante soul Tyler James manda una sua demo a un talent scout. Nel 2000 firma per la sua etichetta discografica attuale, la Island/Universal. La cantante ha perduto quattro taglie tra la pubblicazione del suo primo e del suo secondo album. Ha dichiarato alla stampa britannica, interessata al fatto, che è stato a causa dei commenti che facevano sul suo peso. Nello stesso periodo “The Independent” pubblica un articolo sulla depressione, in cui figura la Winehouse come clinicamente affetta da psicosi maniaco-depressiva, ma rifiutante le cure. Nell’ottobre 2006 Amy ammette di aver sofferto di disordini alimentari: un po’ di anoressia, un po’ di bulimia. Non sono del tutto ok - dice - ma credo che nessuna donna lo sia. Nei mesi seguenti è presente sui tabloid britannici per problemi legati all’alcool; riguardo quel periodo ricordo un’esibizione da ubriaca al “The Charlotte Church Show” (apparsa su YouTube) e quando interruppe uno dei soliti discorsi moraleggianti e ipocriti del leader degli U2, Bono, durante l’assegnazione dei “Q Awards”. Quando le vengono chieste opinioni sulla violenza e l’alcool risponde: mi diverto molto certe notti, ma poi esagero e rovino la serata. Sono veramente un’ubriacona. Il 16 novembre 2006 è apparsa in TV al “Never Mind The Buzzcocks” visibilmente alterata e ha fatto commenti non proprio gentili sul presentatore Simon Amstell, che l’aveva invitata, definendolo un pingue borghese conservatore. Il 7 gennaio 2007, durante un’esibizione al “G-A-Y” (famoso locale londinese), vomita sul pubblico, ma poi riprende a cantare. Il 14 febbraio 2007, agli “Elle Style Awards”, la cantante viene vista con dei tagli e cicatrici su di un braccio; il portavoce della Winehouse attribuisce la colpa a una caduta per strada, ma pare si sia ferita lei stessa, volutamente, sotto l’effetto di 6 valium buttati giù con del gin. Le speculazioni sui problemi psicologici e con l’alcool continuano quando vengono pubblicate delle foto che la ritraggono al reparto alcolici di un supermercato mentre sta bevendo a collo da una bottiglia di wodka e in un pub a Camden Town mentre, con il comico Noel Fielding e il presentatore Alex Zane, si sta facendo tre cocktails contemporaneamente. Nell’aprile 2007 il quotidiano “The Sun” pubblica la notizia del fidanzamento della cantante con Blake Fielder-Civil. I due si sono poi sposati il 18 maggio 2007 a Miami, in Florida. Il 18 ottobre del 2007 viene arrestata in Norvegia per possesso di marijuana, poi rilasciata il 19 ottobre dietro cauzione di 500 euro. L’1 novembre 2007, in occasione degli “MTV Europe Music Awards”, per due volte la cantante inglese sale sul palco in apparente stato confusionale; al ritiro del premio “Artist Choice Award”, consegnatole da Michael Stipe, non pronuncia il tradizionale discorso di ringraziamento ai fans, mostrandosi invece immobile e spaesata; poco dopo, chiamata a esibirsi come performer, canta con difficoltà e sembra verosimilmente sotto effetto di alcool o altre sostanze. Il 21 gennaio 2008 comincia a circolare in web un video dove si vede la cantante fumare crack. Amy Winehouse ha molti tatuaggi di donne nude sulle braccia. A riguardo ha spiegato: mi piacciono le pin-up. Mi sento più uomo che donna. Però non sono lesbica, non prima di una Sambuca, comunque. Il suo cocktail preferito è il Rickstasy (tre parti di vodka, una parte di Southern Comfort, una parte di liquore alla banana e una parte di Baileys)… una mistura mielosa, caramellosa e devastante. Tra i suoi artisti preferiti ci sono Nas, Mos Def, Teena Marie, Beastie Boys, Carole King, Mahalia Jackson, Chet Baker, The Ronettes, The Shirelles, Sarah Vaughan, Minnie Ripperton, Billie Holiday, Ray Charles, Dinah Washington, Frank Sinatra, Tony Bennett, Erzsebet Beck, The Specials, Toots and the Maytals e Thelonious Monk. Quando viene intervistata, a volte sputa in terra tra una domanda e l’altra; se un qualcuno glielo fa notare lei risponde che quando lo fa non se accorge. Ha dichiarato che non disdegna di fare l’amore a tre: con il suo partner assieme ad un’altra ragazza. Gli artisti italiani, tra i vivi e i defunti, che conosce sono Modugno, Pavarotti e Bocelli, ma non la ispirano; invece le è piaciuto un video di Patty Pravo, per come la cantante interpreta, si muove e per la voce, anche se non ha capito il testo della canzone che la Pravo stava cantando. Nella sua camera da letto ha appeso un piccolo quadro di Edward Hopper acquistato a un’asta a New York.





